Namalaka – Malawi

In Malawi c’è una lingua di terra, bellissima da un punto di vista naturale e paesaggistico, ma poverissima da un punto di vista economico e sociale. E’ quella che da Mangochi risale la costa orientale del lago Malawi sino al villaggio di Msinje, dove la costa del lago diventa Mozanbico.  120km di terra delimitata lungo tutta la sua lunghezza dal lago ad ovest e dalle montagne che segnano il confine con il Mozambico ad est. Molto stretta, in alcuni punti solo 2-4 km e percorsa da una sola strada che attraversa i villaggi di Malindi, Mwanjage, Kadango e Namalaka; poi anche la strada si interrompe, un po’ come tutto in questa regione. 

Anche la Missione di Namalaka, creata tanti anni fa dai missionari monfortani era rimasta inattiva per tanto tempo e sembrava destinata a chiudere, in una terra dove la stragrande maggioranza dei 160mila abitanti sono di fede mussulmana.  Questo sino a due anni fa, quando il nuovo vescovo di Mangochi, mons. Montfort Stima, ha deciso di darle nuova vita, di riportarla alla sua missione originaria: annunciatrice di Vangelo ma anche strumento di sviluppo e di emancipazione per le popolazioni locali.

 Essendo lontana, isolata e geograficamente ristretta tra lago, montagne e confine non è mai stata all’attenzione dei pur timidi programmi di sviluppo promossi dal governo ed è sempre stata sprovvista di tutto: acqua potabile, elettricità, scuole, ospedali.

 Il vescovo Stima sogna di dare una svolta a questa situazione ed insieme ha messo in piedi un PROGETTO DI SVILUPPO SOCIO-ECONOMICO della regione. 

 Insieme al nuovo parroco della Missione ed a noi, che ci siamo impegnati nell’aiuto, ha iniziato con la diffusione dell’energia elettrica indispensabile, per poi passare all’accesso all’acqua potabile, alla scuola, all’avviamento professionale.

 È nell’ambito di questo progetto che ci rivolgiamo a tutti gli amici e sostenitori dei monfortani, nella convinzione che ogni goccia, pur piccola, serve a riempire il vaso.

 

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