EMERGENZA COVID-19 “UNA FABBRICA DI OSSIGENO” – PERU

“Non respiro! Ossigeno, per favore!”
E’ la disperata invocazione oggi di tanti malati di Covid-19. Se l’ossigeno arriva, c’è almeno speranza. Ma dove l’ossigeno manca, non c’è più nulla da fare.
E’ così in Perù, a Huaycàn, poco lontano da Lima. Un enorme quartiere di 250.000 abitanti. La chiamano benevolmente “Città della speranza”, ma di speranza ce n’è poca: almeno 80.000 persone vivono in povertà estrema.
Una fabbrica di ossigeno
E ora è arrivato il virus, qui molto diffuso. A Huaycàn c’è solo un Ospedale, piccolo, con poche strutture. I contagiati dal coronavirus sono ricoverati sotto un tendone, in un piazzale polveroso. Ma mancano l’Ossigeno e i medicinali. Le persone muoiono. Tantissime!
Da qui il progetto di creare sul posto una “fabbrica di ossigeno”. Da sempre qui la parrocchia è tenuta dai Missionari Monfortani e sul suo terreno si vuole installare la struttura per produrre ossigeno, in collaborazione con altri Enti: Casa Anna Margottini, Comunità Urbana Autogestita.
Il costo è elevato, ma la necessità è urgente: circa 150.000 euro. Si è fatto appello a tutti; la gente è povera, ma in 10 giorni si sono raccolti 54.000 euro. E’ questione di vita! Si cercano aiuti per arrivare a dare ossigeno a tante persone che stanno morendo.